Quando il cinema riesce ad essere davvero indipendente ...



lunedì 9 novembre 2009

QUANDO SONO LE PERSONE A TRACCIARE I CONFINI.. La motivazione del premio UCCA per THE LAND OF JERRY CANS

Il film testimonia che la questione Kurdistan è ancora una questione aperta, al contrario di quanto riconosciuto dagli osservatori internazionali. Questa è la storia di un paese che non c'è, di una delle sue parti di confine, e i confini non sono solo instabili ma segnano altri confini. Questa è una delle tante “storie” rimosse. In un angolo di paradiso che resiste lo sguardo della regista ci restituisce con generosità un quadro aggiornato della Storia, lasciando che siano i protagonisti a tracciarne contorni e memoria. I caduti hanno madri che non piangono. Madri che danno voce a una storia e ne accettano il corso, l'epilogo. L'assenza di disperazione può essere definita anch'essa una forma di resistenza?".

Motivazione Premio UCCA - Venti Città del 50°Festival dei Popoli a THE LAND OF JERRY CANS

Giuria composta da: Paolo Bernardini, Barbara Giovino, Mirco Maddalena

THE LAND OF JERRY CANS VINCE IL PREMIO UCCA!

"The Land of jerry cans", il documentario di Paola Piacenza, ha vinto al 50° Festival dei Popoli il Premio UCCA - Venti Città dell'Unione Circoli Cinematografici Arci per sostenere la promozione del documentario italiano.

Questo significa una distribuzione in almeno 20 città nei circoli Arci! Complimenti Paola!

Le interviste alla nostra regista non sono mancate, anzi, ha raddoppiato: un'
intervista scritta per il sito della rivista Max e una video intervista fatta al Festival dei Popoli!

Mancata alla nostra video intervista, la perdoniamo perchè ha
mantenuto quanto promesso, intervistando solo per voi l'interprete curdo Ferhad, voce importante e indispensabile del film. Eccola!

Giornalista freelance di Suleimania, la città dove è nato e nella cui Università si è laureato nel 2000, Ferhad Murasil ha cominciato a lavorare con i media occidentali durante la guerra del 2003: dapprima per la tv australiana sul fronte di Kirkuk. Poi, dopo essersi diplomato al IWPR, l'Institute for war and peace reporting, un'organizzazione non governativa che si occupa di formare i ranghi della stampa indipendente in molti paesi del mondo, ha lavorato come stringer e come giornalista freelance per la Efe, l'agenzia di informazione spagnola, il britannico Guardian, gli statunitensi Newsweek, Los Angeles Times e Wall Street Journal.
Ben introdotto negli ambienti militari e politici (indispensabile per garantirsi la necessaria libertà di movimento) ma soprattutto con la sensibilità necessaria per dialogare con persone che formalmente vivono nell’illegalità, poco disposte ad aprire a estranei la propria realtà quotidiana, Ferhad ha reso possibile il mio lavoro cercando e trovando contatti, traducendo, portando idee. La voce di Ferhad è uno dei personaggi di The Land of Jerry Cans. Non lo vedremo mai, ma la sua presenza è costante, fa domande, incalza, pedina, insegue costantemente i protagonisti del film.

Gli ho chiesto un aggiornamento sulla situazione del triangolo compreso tra i villaggi di Tawela, Bjara e Penjwen, dove abbiamo lavorato insieme. Come descriveresti le condizioni di vita della gente del confine, in che modo il passato recente (il conflitto Iran-Iraq, la guerra civile, la pulizia etnica) ancora influenza il presente?

«La gente del confine ha sempre vissuto di pastorizia e agricoltura, ma le guerre che si sono succedute negli ultimi decenni li hanno costretti a lasciare case e campi, molti di loro hanno perso tutto quello che avevano, compreso il bestiame. Si è creata una generazione di “profughi interni” con pochi punti di riferimento. Il lungo embargo e la distruzione delle infrastrutture hanno fatto sì che in Kurdistan non si produca quasi più nulla e si debba importare quasi tutto dai vicini, Iran e Turchia. Sotto Saddam, i villaggi dove abbiamo fatto le riprese erano “no-man zone”: i contrabbandieri facevano buoni affari portando in Iraq beni iraniani e trasportando alcol e armi, che qui erano disponibili, dall'Iraq all'Iran».

Perché non c'è petrolio per gli iracheni, come mostriamo in The Land of Jerry Cans? Che fine fa il petrolio dell'Iraq, il terzo produttore del Medio Oriente?

«Dopo l'intifada del 1991 il Kurdistan iracheno dipendeva interamente dall'Iran per gli approvvigionamenti: i contrabbandieri diventarono portatori ufficiali e quando si arrivò al punto in cui il paese si rivelò impossibilitato a far fronte alla domanda di carburante, iniziarono a trasportare benzina e kerosene. Oggi la produzione di carburante resta bassa: la guerriglia attacca gli impianti al centro e al sud del paese, mentre nel nord mancano del tutto le raffinerie. Il carburante viene quindi portato da fuori in forma sia illegale, dai contrabbandieri, sia legale, da importatori ufficiali autorizzati dal Governo Regionale del Kurdistan».

In che modo la vita nella Regione Autonoma è diversa dal resto dell'Iraq?

«L'Iraq è un paese di stampo socialista e centralista. La maggior parte della popolazione in età lavorativa qui è impiegata dello Stato. Dopo la caduta di Saddam, l'economia è crollata insieme alla macchina statale e una grossa parte della popolazione ha perso il lavoro. Per la gente del confine il contrabbando è diventata l'unica fonte possibile di guadagno. Il Kurdistan iracheno, dalla liberazione del 1991, è la regione più stabile del paese. La popolazione qui è laica e legata alle tradizioni, meno settaria della parte araba (pur essendoci in Kurdistan una minoranza sciita, la rivalità tra sciiti e sunniti non è paragonabile a quella dell'Iraq arabo, ndr). Il vero problema qui è l'accesa rivalità politica. Oggi uno dei maggiori ostacoli è la divisione del potere tra i due partiti maggiori, il PUK e il KDP, insieme alla corruzione politica e amministrativa. Il budget regionale che arriva da Bagdad viene amministrato e suddiviso da sempre tra i due partiti maggiori. Mentre alla popolazione continuano a mancare i servizi più basilari, l'energia elettrica, l'acqua potabile, una sanità decente e una scuola degna di questo nome».

Grazie Paola, quella di Ferhad è davvero una voce molto interessante..

giovedì 5 novembre 2009

NUOVA PUNTATA DI CORPO SPECIALE PER LA CGIL!

E' online la nuova puntata della miniserie "Corpo speciale" prodotta per la CGIL, guardatela!

Per questo secondo episodio della miniserie "Corpo speciale", prodotta per la Web Tv della CGIL, la location prescelta per parlare di sicurezza sul luogo di lavoro è il capannone industriale.

Il nostro lavoratore precario sopravviverà anche questa volta al suo primo giorno di lavoro? Sembra una battuta, eppure i report degli infortuni sono davvero troppo rilevanti, purtroppo..

Rivedete qui la prima puntata nella mensa aziendale!

lunedì 2 novembre 2009

DVD DI "74 MIGLIA" IN ARRIVO!


Per informazioni ed ordinazioni contattate direttamente la produttrice Gabriella all'indirizzo:

giovedì 29 ottobre 2009

DAL FILM DOCUMENTARIO "74 MIGLIA" AL WEB-DOC "74MIGLIA.NET"!

Continuano le simpatiche e curiose vicende della famiglia Sicura sul blog di "74 Miglia"! La nostra regista Laura Viezzoli, autrice anche del blog, fa upload dei più svariati video che raccontano questa traversata in pedalò soggetto del documentario.
Ma questo blog non è solo un modo di parlare del suo progetto, di raccontare anche cosa non si vedrà nel film, ma è diventato qualcosa di più, uno spazio aperto in cui far nascere un nuovo documentario, le cui chiavi della narrazione le avete voi, voi che su questo blog commentate, condividete, saltate da un post all'altro, da un video all'altro, voi che non siete semplici spettatori. Un nuovo documentario che vi vede creatori, un WEB-DOC!
Per Laura, e anche per noi, infatti, il web può davvero aprire le porte ad un pubblico più vasto e differenziato, ma soprattutto più presente, attivo e coinvolto.
Ma leggete le sue stesse parole sul blog e..chiavi in mano, partecipate anche voi a questo Web-Doc "74Miglia.net"!

giovedì 22 ottobre 2009

ALESSANDRO PUGNO RACCONTA ALL'OMBRA DELLA CROCE: un giovane sguardo sull'educazione cattolica

Il regista Alessandro Pugno, da noi intervistato, parla del documentario "All’ombra della croce", una delle nostre produzioni in sviluppo.


Nato per caso, nato da una visita ad un luogo pieno di fascino, il monastero benedettino di Santa Cruz del Valle de los Caidos, il progetto di Alessandro Pugno racconterà la vita monastica attraverso gli occhi di un giovane postulante, fino alla sua decisione o meno di prendere i voti.

La grande sfida del documentario è partire da un luogo simbolo per raccontare il tradizionalismo cattolico, per indagare quel retroterra religioso e culturale che influenza tutt'oggi il nostro Paese. "In una maniera scevra da quello che possono essere pregiudizi pro o anti cattolici".
Sarà una sfida vinta?

Intanto, ecco il trailer!

martedì 20 ottobre 2009

50° FESTIVAL DEI POPOLI: Paola Piacenza dà voce alla gente del Kurdistan iracheno in THE LAND OF JERRY CANS

"The Land of jerry cans" è in concorso al 50° Festival dei Popoli, il Festival Internazionale del film documentario che si terrà a Firenze dall'1 al 7 novembre 2009.

Il documentario di Paola Piacenza è tra i sedici film che concorreranno al premio Lorenzo de’ Medici/Università di Firenze di euro 2.500 nella Selezione Ufficiale Cortometraggi.

Le proiezioni previste sono:

Giovedì 5 novembre - Cinema Odeon - Ore 15:00

Venerdì 6 novembre - Spazio Uno - Ore 10:30

Visitate il sito della rassegna per tutti i dettagli.

Solo per voi, a breve, Paola intervisterà l'interprete e il traduttore, entrambi curdi, coinvolti nel progetto di "The Land of jerry cans". Per chi non lo sapesse infatti, Paola Piacenza di mestiere fa la giornalista e preferisce farle le interviste, piuttosto che esserne vittima, soprattutto davanti alla camera di Invisibile! Perciò, eccola che comincia a rispondere, per iscritto quindi, alla prima fatidica domanda "Come è nata la collaborazione con Invisibile Film?"

Ho conosciuto Gabriella per prima. Me l'ha presentata Carlotta Cristiani
[supervisione al montaggio anche di Casa Verdi, ndr] dicendomi: “C'è una giovane produttrice con molta energia con cui dovresti parlare”. Ci siamo incontrate a Torino l'anno scorso durante il festival. In quell'occasione ho conosciuto anche Nicola. Perché si facessero un'idea di come lavoravo gli ho consegnato un documentario dal titolo "Ho eletto un comunista" che avevo girato a Cipro e che non ha mai visto la luce. Perché si facessero un'idea di come avrei voluto lavorare gli ho raccontato che sapevo di dover ammazzare la giornalista che c'era in me per provare a far nascere la documentarista (come, con mirabile sintesi, aveva concluso Mattia Matteucci che poi sarebbe diventato il montatore di The land of jerry cans). E che la ragione per cui "Ho eletto un comunista" non aveva funzionato era perché non c'ero ancora riuscita. Se la sono bevuta. Eravamo in un bar di Torino in cui alla fine il barman ti fa tirare una carta dal mazzo e se trovi l'asso in drink sono gratis. Ho tirato l'asso. E' stata una grande giornata.

[..continua?]

giovedì 8 ottobre 2009

THE LAND OF JERRY CANS AL NYIFF 2009! Una storia di confine che va oltreoceano..

Il documentario "The Land of jerry cans" di Paola Piacenza parteciperà al New York International Independent Film e Video 2009!


"The Land of jerry cans - Il Paese delle taniche"
è una delle nostre novità, una storia sulla vita di confine, sulla gente di confine, quel confine che separa l'Iran dall'Iraq. Il documentario sarà proiettato al NYIFF 2009, Il Festival che si terrà dal 23 al 29 ottobre a New York. Il giorno della proiezione è

Domenica 25 ottobre 2009
ore 12,00
New York Festival Theater - Village East Cinema (Screen 7)
181 2nd Avenue at 12th Street
New York, NY 10003

Visitate il
sito del Festival per saperne di più.

E a presto con l'intervista e i racconti della regista Paola Piacenza!

venerdì 18 settembre 2009

CASA VERDI TRA LE PRODUZIONI ITALIANE SCELTE ALLA 27A EDIZIONE DELL'ANNECY CINEMA ITALIEN!

Il documentario "Casa Verdi" di Anna Franceschini è stato selezionato all'Annecy Cinema Italien 2009!


Alla 27a edizione della manifestazione francese, che ogni anno presenta il meglio della produzione cinematografica italiana contemporanea, Annecy Cinema Italien, "Casa Verdi" parteciperà alla competizione Documentari.

La proiezione al Festival, che inizia il 29 settembre e si conclude il 6 ottobre 2009, è prevista per:

Mercoledì 30 settembre 2009
ore 19,15
Bonlieu Scène National
Annecy Cedex
Francia

Visitate il sito per tutte le informazioni.

In bocca al lupo Anna!

mercoledì 16 settembre 2009

I'VE SEEN FILMS: CAMILLE E MARIUCCIA TORNA A MILANO!

Ad un anno dal Milano Film Festival, "Camille e Mariuccia" sarà nuovamente proiettato a Milano! Il corto di Samuele Romano è infatti in concorso all'International Short Film Festival, l' I've Seen Films di Rutger Hauer!


I've Seen Films, che si terrà a Milano dal 24 settembre al 3 ottobre 2009, è il primo festival di cortometraggi proiettati in alta definizione digitale. I 231 lavori, provenienti da 70 paesi diversi, saranno giudicati da una giuria internazionale composta da numerosi e notevoli talenti artistici.

La proiezione del corto "Camille e Mariuccia" è prevista per

Domenica 27 settembre 2009

presso il Cinema Gnomo
Via Lanzone 30/A, Milano
Ore 15,00

Per qualsiasi altra informazione visitate il
sito del Festival.

Non potete mancare!